Scopri l’orienteering

Impariamo l’orienteering

CENNI STORICI

La corsa di orientamento è nata nei paesi nordici agli inizi del XX secolo e precisamente nel 1919 nacque in Svezia la
prima federazione nazionale, seguita dalle altre nazioni scandinave e dal resto d’Europa e dagli Stati Uniti.
Il grande interesse per questa disciplina sportiva portò nel 1961 alla fondazione della Federazione internazionale di orienteering. In Italia l’orienteering fece la sua comparsa nel 1974 e nel 1979 si costituì il Comitato italiano corsa d’orientamento ed è riconosciuto dal CONI come disciplina associata alla Federazione italiana di atletica leggera, organizzata dalla F.I.S.O. (Federazione Italiana Sport Orientamento ).

LA CARTINA

La carta è una rappresentazione grafica, sulla quale viene riportato in modo dettagliato il terreno.
Si realizza usando precisi simboli grafici (segni convenzionali ), che rappresentano ogni oggetto o forma particolare del terreno il più possibile rispondente alla realtà. Le vere e proprie carte di orientamento vengono realizzate partendo da una foto aerea scattata ad un’altezza adeguata. Con una speciale strumentazione si ottiene la cosiddetta restituzione stereofotogrammetrica che porta alla elaborazione di una carta base. Questa è una rappresentazione grafica della forme del terreno arricchita di alcuni particolari, per lo più vie di comunicazione e acque.
La carta base serve al cartografo per la rilevazione definitiva che verrà fatta battendo con metodo tutta la zona e segnando tutti i minimi particolari del terreno.
Le carte di orientamento vengono disegnate utilizzando la simbologia stabilita dalla Federazione internazionale di orientamento, così facendo, dovunque nel mondo, le carte si presentano con caratteristiche di lettura uguali. Sono stati scelti simboli di immediata assimilazione e memorizzazione, disegnati in diversi colori. A ogni colore sono
associate le caratteristiche degli oggetti rappresentati.

I SIMBOLI

  • marrone: con questo colore viene rappresentato tutto ciò che appartiene al terreno ( ad esempio : curve di livello,buche,canalette asciutte fosse,…) tranne le rocce e i sassi che vengono indicati di nero;
  • nero: vengono indicate in nero tutte le costruzioni ed in generale le opere dell’uomo;
  • blu: tutto quello che appartiene all’acqua;
  • verde: si trovano sulle carte CO tre tonalità di verde, che generalmente indichiamo come verde 1, 2 o 3 ( dal più chiaro
    al più scuro) che indicano il grado di copertura della vegetazione e quindi la difficoltà o meno della corsa in questa zone;
  • bianco: indica il bosco pulito dove la corsa non è ostacolata;
  • giallo: indica tutti i terreni aperti dove quindi la visibilità e buona;
  • magenta: con questo colore si indica il percorso di gara, la partenza è indicata con un triangolo, le lanterne con un cerchietto che ha il centro nel punto preciso in cui è stata posizionata, l’arrivo è indicato con un doppio cerchio.

Sono qui allegati una serie di esercizi per migliorare le proprie tecniche di orientamento: